La Porta di Vertine

 

La Porta di Vertine Chianti Classico 2008

Questo è il primo anno in cui l’uva del Colle ai Lecci è entrata nei assemblaggi dei vini de La Porta di Vertine.

 L’uva raccolta in cassette viene diraspata e non pigiata. Il chicco intero, con una ridotta quantità di liquido libero nella vasca, dovrebbe aiutare un inizio di fermentazione più lento con una crescita della temperatura più graduale. Questo può essere un fattore importante quando si lavora senza controllo diretto di temperatura nelle vasche. La fermentazione è fatta dai lieviti naturalmente presenti sull’uva e senza aggiunta di solforosa. Rimontaggi “aperti”, in presenza di ossigeno, sono stati fatti i primi due giorni per aiutare l’inizio della fermentazione . Nel complesso il vino è stato in contatto con le bucce per quattro settimane dopo di che è stato travasato in botti di 25 hl, tonneaux e barriques. Il vino è poi rimasto con le sue fecce fino alla vendemmia seguente quando è stato finalmente travasato. Otto ulteriori mesi in botte completeranno il periodo di affinamento. Dopo l’imbottigliamento le bottiglie vengono conservate in cantina per almeno 12 mesi prima di essere commercializzate.

Varietà:

Sangiovese, Canaiolo, Colorino, Pugnitello

 
La Porta di Vertine Chianti Classico DOCG 2007

La Porta di Vertine Chianti Classico DOCG 2007

Ottenuto da uve Sangiovese, Canaiolo, Colorino, Pugnitello della vigna della Conca d’Oro a Vertine e da quella denominata I Campacci in Adine, vendemmiate a partire dalla metà di settembre.

Al loro arrivo in cantina le uve sono diraspate ma non pigiate e non solfitate. Maneggiare i grappoli con cura, dalla raccolta manuale in piccole cassette, alla pressatura soffice delle bucce, alla svinatura, è essenziale per avere una buona qualità delle fecce.

La fermentazione alcolica si svolge ad opera dei lieviti indigeni in vasche di cemento senza controllo diretto della temperatura. Questa è seguita da un prolungato periodo di macerazione di due o tre settimane durante il quale il cappello di bucce rimane in infusione nel giovane vino. Subito dopo la svinatura il vino è travasato in barriques e doppie barriques, con solo una piccola percentuale di legno nuovo per non mascherare il carattere dell’uva .

Il vino resta in questi contenitori, dove avviene anche la fermentazione malolattica, senza mai essere travasato per i primi 8/10 mesi. Durante questo periodo è sempre molto importante fare assaggi regolari per monitorare il livello di riduzione. Questo approccio poco intervenzionista è solo possibile con uva perfettamente matura che non presenti nessun carattere verde o vegetale. Durante questa fase di affinamento le fecce fini arricchiscono il vino con polisaccaridi, mannoproteine e alter grosse molecole che accentuano la sensazione di viscosità e di volume al palato. Allo stesso tempo le fecce consumano ossigeno, proteggendolo naturalmente e permettendoci di usare dosi di solforosa molto basse.

A fine estate, prima della nuova vendemmia, il vino è stato finalmente separato dalle sue fecce, travasandolo dalle barriques e  dai tonneaux in botti di rovere da 25 Hl, dove è rimasto altri 10 mesi, prima di essere imbottigliato. L’affinamento in bottiglia prima della commercializzazione è di 12 mesi

Varietà:

Sangiovese, Canaiolo, Colorino e Pugnitello

 
LA PORTA DI VERTINE CHIANTI CLASSICO DOCG 2006

LA PORTA DI VERTINE CHIANTI CLASSICO DOCG 2006

Il Vino:

Fermentazione in vasche d’acciaio inox da 38hl. Il 2006 è la prima ed ultima annata in cui le varietà internazionali sono entrate nell’assemblaggio del Chianti Classico, l’esigua quantità non ne permetteva infatti l’imbottigliamento separato.

Alla metà di Ottobre i grappoli sono stati raccolti manualmente in piccole cassette. Non c’è aggiunta di solforosa in questo stadio. L’uva viene semplicemente diraspata e messa in vasca senza essere pigiata. La fermentazione si svolge ad opera dei lieviti indigeni, senza alcun controllo diretto della temperatura: la freschissima temperatura naturale della cantina ne facilita uno svolgimento molto lento e regolare, preservando così il profumo elegante del Sangiovese. La durata e la cadenza dei rimontaggi dipendono dalla qualità dell’uva senza seguire uno schema prefissato. Alla fine dalla fermentazione alcolica, si effettua un solo delestage, durante il quale il vino è resta separato dalle bucce per una notte. Questo insolito metodo consente una maggiore estrazione in quanto, in assenza del vino, la temperatura delle bucce può salire notevolmente.

Dopo la fermentazione, il vino è stato lasciato sulle bucce per altre due settimane prima del travaso in barrique e doppia barrique. Qui il vino svolge la fermentazione malolattica alla fine della quale si valuta l’eventuale  aggiunta di solforosa. Non viene poi sottoposto a ulteriori manipolazioni ad eccezione delle regolari colmature che servono a reintegrare il vino che naturalmente evapora attraverso le doghe del legno.

Il vino non viene sottoposto ad alcun travaso per i primi otto – dieci mesi, al fine di mantenerlo in contatto con le fecce fini che lo proteggono e gli conferiscono più ricchezza e complessità.

Dopo l’imbottigliamento il vino riposa per almeno sei mesi prima di essere commercializzato.